Donne Ferite

Incontro di sensibilizzazione in occasione della ricorrenza25 novembre della Giornata Mondiale contro la Violenza sulle Donne con Anita LanotteLuisa Betti DakliMariangela Verga Michele Di Nunzio. L’incontro sarà diretto da Maria Cristina Passanante.

Un incontro volto a favorire un’attenta riflessione e condivisione sul tema della violenza contro le donne. Un tema antico, ma ancora dolorosamente attuale, quello della violenza contro le donne: a tutt’oggi, secondo i dati ufficiali dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, una donna su tre nel mondo è vittima di violenze da parte del partner o di violenze sessuali esercitate da altri e secondo i dati Istat un fenomeno, quello della violenza maschile sulle donne, che coinvolge 7 milioni di donne di cui il 93% è sommerso, cioè non denunciato.

Quando si parla diviolenza sulle donnesi è portati a pensare ad azioni efferate e violente che originando da prevaricazione fisica e psicologica in famiglia hanno, talvolta, il loro epilogo drammatico nei “femminicidi”, intendendo identificare con questo termine tutti quegli omicidi commessi nei confronti delle donne; maviolenza sulle donne è anche quella più subdola che si sviluppa spesso anche nel contesto lavorativosotto forma di comportamenti discriminatori o vessatori connessi all’attività lavorativa, espressione del radicato pregiudizio verso l’inferiorità femminile. La violenza sulle donne si riconduce al concetto più ampio di violenza di genere, termine con il quale si intende anche la violenza perpetrata sui minori, ed intesa quale violazione dei diritti umani. La “Dichiarazione sull’eliminazione della violenza contro le donne”, adottata da parte dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite con la risoluzione 48/104 del 20 dicembre 1993, all’art.1, descrive la violenza contro le donne come:

Qualsiasi atto di violenza per motivi di genere che provochi o possa verosimilmente provocare danno fisico, sessuale o psicologico, comprese le minacce di violenza, la coercizione o privazione arbitraria della libertà personale, sia nella vita pubblica che privata.”. Inoltre tale dichiarazione chiarisce che: Parlare di violenza di genere in relazione alla diffusa violenza su donne e minori significa mettere in luce la dimensione “sessuata” del fenomeno in quanto […] manifestazione di un rapporto tra uomini e donne storicamente diseguali che ha condotto gli uomini a prevaricare e discriminare le donne.”. E pertanto “uno dei meccanismi sociali decisivi che costringono le donne a una posizione subordinata rispetto agli uomini”.

 

Interverrano Anita Lanotte (psicologa, psicoterapetura, CTU e Perito Tribunale e Procura di Roma), Luisa Betti Dakli (giornalista esperta di gender violence), Mariangela Verga, Segretaria Nazionale UILCA con delega alle pari opportunità, Michele Di Nunzio (psichiatra forense, criminologo) non per commemorare le vittime ma per favorire una riflessione più profonda sulla “normalità” della violenza e perciò sulla sua pericolosa vicinanza, sulla necessità di uscire da ogni atteggiamento di sottovalutazione e rassegnazione per non essere “mai più complici”. L’incontro sarà diretto da Maria Cristina Passanante.

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